L'uomo di Londra
A londoni férfi
2007
Paesi
Ungheria, Germania, Francia
Genere
Drammatico
Durata
139 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Béla Tarr
Attori
Miroslav Krobot
Tilda Swinton
Ági Szirtes
János Derzsi
Erika Bok
Mainon (Miroslav Krobot) trascorre un'esistenza appartata. Quando si ritrova ad assistere casualmente a un omicidio, la sua vita però cambia e i turbamenti morali si fanno più intensi, tanto da condurlo verso un'irrequietezza che non gli lascerà scampo, specie in rapporto al denaro del quale verrà in possesso... Un'altra grande opera di Béla Tarr, che adatta l'omonimo romanzo di Georges Simenon spostando l'ambientazione da Dieppe, in Normandia, a Bastia, in Corsica. Una ulteriore conferma dell'impressionante profondità di sguardo di un autore unico, in grado come nessun altro di forgiare immagini costruite in maniera tanto calibrata e rifinita quando potente e destabilizzante, orchestrando una sinfonia di patimenti e ossessioni che restituisce come meglio non si potrebbe il fascino incessante delle suggestioni della pagina scritta. Tarr lavora sulla diluizione e sull'attesa, sul silenzio e sull'interminabilità (suoi indiscussi marchi di fabbrica), forzando fino alle massime conseguenze i confini e limiti del proprio cinema e dando vita a un'operazione tanto seduttiva quanto gravida di spunti, per i tanti risvolti implicati e le molte tematiche chiamate in ballo, dalla colpa al fato, dal contatto umano (mancato) al mistero agghiacciante insito nelle cose del mondo. Il regista ungherese, come al solito, fa largo uso di piani-sequenza e inquadrature senza punteggiatura, rimarcando l'espressionismo e la pittoricità delle proprie immagini e costruendo un'opera nella quale tutto, dalla scelta delle sonorità al peso della costruzione formale, contribuisce a generare un'esperienza cinematografica eccezionale, più virato al nero che sbilanciato verso interrogativi religiosi, ai quali l'ungherese pare preferire evidentemente le voragini morali. Fotografia di Fred Kelemen, musiche di Mihály Vig. Presentato in concorso al Festival di Cannes. Partecipazione straordinaria dell'attrice Tilda Swinton, presenza a dir poco insolita per il cinema di Tarr, nei panni della moglie del protagonista.
Maximal Interjector
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