Camilla – Un amore proibito
Camila
Durata
105
Formato
Regista
Sul finire degli anni Quaranta dell’Ottocento, una ragazza di nome Camila O’Gorman (Susú Pecoraro) si innamora, ricambiata, di Ladislao Gutiérrez (Imanol Arias), un sacerdote della sua parrocchia. La relazione causa scandalo e i due sono costretti a fuggire inventandosi una nuova identità.
Tratto da un fatto di cronaca nera che causò parecchio scalpore durante la dittatura militare di Juan Manuel de Rosas, il film si apre con un incipit luminoso che chiarisce con poche e precise battute il clima familiare a casa O’Gorman. La breve vita di Camila viene mostrata attraverso una stupenda ricostruzione storica e una fotografia avvolgente e calorosa, fiore all’occhiello del film. Anche la regia ha più di un asso nella manica e Bemberg accompagna i protagonisti con eleganza e senza morbosità. È pur vero però che certi personaggi risultano sacrificati (la madre e la nonna su tutti) e non mancano nemmeno cali di ritmo e sbavature melodrammatiche che depotenziano il risultato finale, ma la confezione resta impressa, così come le interpretazioni di Pecoraro e Arias, straziati dalla passione e dal senso di obbedienza. Candidato all’Oscar al miglior film straniero: l’Argentina dovrà aspettare però un altro anno, con La storia ufficiale di Luis Puenzo, per vincere il premio per la prima volta.