Chi ha ucciso Bella Sherman?
La Mort de Belle
Durata
100
Formato
Regista
Quando l’adolescente Belle (Alexandra Stewart) viene ritrovata morta, l’innocente Stéphane Blanchon (Jean Desailly) attira i sospetti di tutta la comunità, compresa quelli della moglie Christine (Monique Mélinand). La giovane era infatti ospite in casa dei coniugi e all’ora del decesso l’uomo era l’unica persona in casa.
Da un romanzo di Simenon, Molinaro e il drammaturgo Jean Anouilh traggono un giallo psicologico di buona intensità, seguendo abbastanza fedelmente l’opera originale, ma apportando pure evidenti differenze. La più evidente è l’ambientazione, che dallo stato di New York si trasferisce alla periferia di Ginevra. Stéphane è un classico personaggio simenoniano: solitario, fuori posto e giudicato estraneo dagli altri, finisce per diventare il capro espiatorio di una comunità pronta a serrarsi davanti a qualsiasi cellula esterna. Certe aggiunte rispetto al romanzo sono ben indovinate, come la scoperta di lettere di Belle che confessano un suo interesse romantico nei confronti di Stéphane, esaltando l’ingenuità erotico-sentimentale dell’uomo. Altri di questi elementi invece appesantiscono il meccanismo narrativo ben oliato da Simenon e lo rendono fin troppo esplicito. Ne sono esempi lampanti il personaggio dell’ubriacone che viene recepito come figura paterna da Stéphane, o la scoperta dell’effettivo assassino di Belle, cui omicidio nel romanzo resta assolutamente senza colpevole. Sono scelte che facilitano la visione ma tolgono anche una forte dose di ambiguità che sarebbe stato più coraggioso coltivare. Resta comunque un giallo più che piacevole che può vantare anche un’intensa interpretazione, tutta in sottrazione, da parte di Jean Desailly.