Rapina alle tre
Atraco a las tres
Durata
95
Formato
Regista
Quando l’insopportabile e intransigente Don Prudencio (Manuel Díaz González) diventa direttore della banca in cui lavorano, gli impiegati, guidati da Galindo (José Luis López Vázquez), decidono di mettere in scena una rapina per vendicarsi dei vertici e fare finalmente la bella vita.
Commedia irresistibile che sotto la superficie di brillante film di rapina nasconde una non banale denuncia del franchismo, con battute mordaci e sottili riferimenti politici. I protagonisti (con cui è impossibile non simpatizzare) sono parte di una classe media sempre più impoverita, disillusa e impaurita (basti vedere le reazioni alla presenza della polizia) e si dichiarano in lotta contro una gerarchia servile e apatica con risultati divertentissimi ma del tutto vani. Iconiche le scene durante i titoli di testa, che presentano in sequenza i nostri senza bisogno di parole, con una comicità slapstick dall’inventiva straripante. Ma anche i dialoghi sono da mandare a memoria. Fotografia e regia di livello, che donano un’atmosfera quasi noir che sublima la parodia, e ritmo forsennato che non risparmia colpi, anche per via di un cast in stato di grazia e dalla chimica impareggiabile: senza dubbio tra le migliori commedie spagnole del ventesimo secolo. Rifatto nel 2003 con esiti pietosi e con niente del coraggio che ha fatto sfidare (con successo!) la censura di Franco al capostipite.