Sorry, Baby
Sorry, Baby
Durata
103
Formato
Regista
Agnès (Eva Victor), una giovane e brillante docente universitaria, vive in una cittadina tranquilla del New England, immersa in una routine fatta di rituali e abitudini rassicuranti. Un evento traumatico, una molestia da parte di una persona fidata, l’ha lasciata sospesa, come congelata nel tempo, mentre intorno a lei il mondo continua a scorrere e trasformarsi. Le persone che la circondano continuano a vivere normalmente: tra queste c’è la sua migliore amica che si trasferisce a New York, mette su famiglia e inizia una nuova vita, mentre Agnès resta ancorata a un presente che pesa e a un passato ingombrante.
Brillante e toccante opera prima di Eva Victor, attrice francese classe 1994, qui al suo debutto come sceneggiatrice e regista. Prodotto, tra gli altri, da Barry Jenkins, questo esordio indubbiamente intimo e personale ha un soggetto in apparenza abbastanza semplice, ma la sceneggiatura riesce a percorrere strade originali e capaci di raccontare al meglio la psicologia di una figura complessa, stratificata, non semplice da scrivere e da interpretare. Se qualche dialogo e alcuni passaggi narrativi possono risultare a tratti forzati e studiati a tavolino, con il rischio di sfiorare il cliché, il film delinea in ogni caso un quadro generale sincero e profondo, capace di trattare temi complessi con la giusta delicatezza. Buona anche la rappresentazione dei personaggi secondari, degni comprimari di una protagonista che rimane impressa. Il film è stato presentato alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2025.