Together
Together
Durata
50
Formato
Regista
Due lavoratori portuali sordi (Eduardo Paolozzi e Michael Andrews) vagano per l’East End londinese.
Nel febbraio del 1956, al National Film Theatre di Londra venne proiettato un programma destinato a cambiare il cinema britannico: due corti documentari (uno a firma Tony Richardson e Karel Reisz, l’altro di Lindsay Anderson) e questo Together di Lorenza Mazzetti davano vita al Free Cinema. Unica donna e unica italiana del gruppo originario, fu tra le firmatarie del manifesto che affermava “un atteggiamento è uno stile; uno stile è un atteggiamento”. Il suo film può dirsi la quintessenza del movimento: volontà anti-spettacolare, attenzione alla vita quotidiana della classe operaia e rarefazione della narrazione. Together è in definitiva una sinfonia della periferia, un poema visivo che elimina l’elemento parlato per recuperare una soggettiva multi-sensoriale dei protagonisti (interpretati da altri due artisti di fama, la cui speculare fisicità richiama certe celebri coppie comiche, in una sorta di omaggio anti-parodico). Dalla ripetizione dei gesti quotidiani all’incomunicabilità che rende impossibile anche richiedere aiuto, tutto concorre a rappresentare l’estraniazione della working class, accompagnata da toccanti inquadrature di una Londra così industriale da sembrare a tratti aliena. Tratto da un racconto di Denis Horne, che collabora alla regia. Lindsay Anderson supervisiona il montaggio.