Mamma Roma
1962
Paese
Italia
Genere
Drammatico
Durata
106 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Pier Paolo Pasolini
Attori
Anna Magnani
Ettore Garofolo
Franco Citti
Silvana Corsini
Luisa Loiano
Paolo Volponi
Dopo molti anni passati a prostituirsi, Mamma Roma (Anna Magnani) recupera Ettore (Ettore Garofolo), il figlio adolescente, e tenta di costruirsi una nuova vita nella periferia romana. Ma le turbolenze del ragazzo e il passato che torna a bussare alla porta faranno naufragare il progetto. Dopo il folgorante lungometraggio d'esordio Accattone (1961), Pier Paolo Pasolini, già scrittore controverso e di grande successo, torna dietro la macchina da presa rimanendo in piena continuità stilistica e contenutistica con il precedente film e con la sua produzione letteraria. Al centro delle sue indagini narrative c'è nuovamente il sottoproletariato delle borgate romane, descritto come l'unica classe sociale ove è ancora possibile scorgere un barlume di umana vitalità, nonostante ogni sua aspirazione a un avanzamento sociale sia destinata alla tragedia. Così Mamma Roma e suo figlio Ettore, le cui vicende si incrociano e si influenzano reciprocamente, compiono lo stesso percorso di Vittorio Cataldi detto “Accattone”, tra grande desiderio di vita e sacrale predestinazione a una sconfitta dal sapore di sacrificio. Come nell'esordio e nel successivo cortometraggio La ricotta (1963), Pasolini illumina il sottoproletariato di riflessi cristologici, attraverso una lunga serie di citazioni pittoriche (Mantegna, Masaccio, Caravaggio), come esemplificato dalla parabola del povero Ettore, che finisce “crocifisso” in un letto di contenzione in ospedale. Modernissimo nella costruzione narrativa e nello stile di regia, libero da qualsiasi vincolo precostituito. Girato facendo interagire attori professionisti (straordinaria la Magnani) con veri borgatari (Garofolo fu scelto dallo stesso regista dopo averlo visto fare il cameriere in un ristorante) e caratterizzato da uno stile di regia aspro, asciutto e spigoloso, cui fa da contrappunto una colonna sonora di sola musica barocca, Mamma Roma è, senza dubbio, uno dei maggiori contributi alla settima arte di Pier Paolo Pasolini. Esemplare bianco e nero di Tonino Delli Colli.
Maximal Interjector
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