Il padrino – Parte III
The Godfather: Part III
1990
Paese
Usa
Generi
Gangster, Drammatico
Durata
163 min.
Formato
Colore
Regista
Francis Ford Coppola
Attori
Al Pacino
Diane Keaton
Andy Garcia
Eli Wallach
Sofia Coppola
Talia Shire
Joe Montegna
Helmut Berger
Donald Donnely
Raf Vallone
George Hamilton
Enzo Robutti
Bridget Fonda
John Savage
1979. Michael Corleone (Al Pacino) è riuscito a emancipare la propria famiglia dalla criminalità e a farla entrare nel salotto buono dell'alta finanza americana. L'acquisto di una quota di una multinazionale immobiliare precedentemente in mano alla Banca Vaticana, tuttavia, si rivelerà un'azione rischiosa. Intanto, la figlia Mary (Sofia Coppola) si innamora, contro il parere del padre, del proprio cugino Vincent (Andy Garcia), sanguigno e ambizioso nipote di Michael. Il terzo e ultimo capitolo della saga dei Corleone, girato da Francis Ford Coppola su commissione e non per iniziativa personale, è notoriamente il segmento più debole della trilogia, ma tutt'altro che un'opera dimenticabile. Il padrino – Parte III riprende l'affascinante discorso tematico dei primi due capitoli, allargando il parallelismo Mafia-Capitalismo alla politica e soprattutto alla fede religiosa (in particolare, il Cristianesimo cattolico), descritti tutti come diverse facce dell'unica entità che conta al mondo, ossia il potere. L'ambizioso piano “filosofico” del film, che si arricchisce di evidentissimi riferimenti alla storia italiana degli anni '80 (dal banchiere Calvi a Papa Luciani fino alla celebre frase di Andreotti «Il potere logora chi non ce l'ha»), tuttavia, a differenza dei capitoli precedenti, non si fa mai elegante e sottile allegoria, ma scade spesso nel didascalismo di grana grossa, spia di una leggera perdita d'ispirazione nelle capacità di scrittura della coppia Coppola-Mario Puzo. Rimane intatta, invece, la capacità del regista di gestire decine di personaggi, dotandoli ognuno di una propria personalità ben definita e di una psicologia mai banale, e di farli interagire tra loro proprio come fa la vita. Diseguale e manierista, capace di regalare stralci di grande cinema (il lunghissimo finale in Sicilia) e momenti decisamente meno riusciti, mentre il respiro epico e tragico dei primi due episodi appare in questa circostanza piuttosto sbiadito. Sette nomination agli Oscar, ma neanche una statuetta, nell'anno di Balla coi lupi di Kevin Costner.
Maximal Interjector
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