Il padrino – Parte II
The Godfather: Part II
Premi Principali
Oscar al miglior attore non protagonista 1975
Durata
200
Formato
Regista
La saga della famiglia Corleone continua e si sdoppia: nel 1958, Michael (Al Pacino), ormai boss mafioso più potente d'America, deve fronteggiare un complotto ai suoi danni ordito dal magnate ebreo Hyman Roth (Lee Strasberg) e la rivoluzione a Cuba, luogo in cui è molto esposto economicamente. Contemporaneamente, il film segue la genesi dell'impero dei Corleone nella New York degli anni '20, dove il giovane Vito Corleone (Robert De Niro) muove i primi passi.
Allo stesso tempo prequel e sequel del primo episodio, Il padrino – Parte II radicalizza, con smisurata ambizione, le tematiche del film precedente: ma laddove nel primo segmento Francis Ford Coppola e Mario Puzo si limitavano a fotografare un mondo (quello mafioso) e il suo funzionamento, in questo caso i riti, i meccanismi e le regole della famiglia Corleone si fanno metafora complessa e astratta del potere capitalistico nella sua accezione più metafisica e assoluta. Non c'è differenza di sorta tra Mafia e Capitalismo, nel film di Coppola, in quanto entrambi sono meccanismi socio-economici che impongono un servizio non richiesto per poi eliminare chi lo rifiuta e ridurre in sostanziale schiavitù chi se ne avvale (parallelismo evidente sia a livello macro-economico, negli affari di Michael in giro per l'America, che soprattutto a livello micro, dove il giovane Vito crea una piccola azienda di olio che, in realtà, offre protezione mafiosa ai disperati del quartiere). L'occhio di Coppola, tuttavia, non è mai quello del giudice moralista, quanto piuttosto quello dell'appassionato narratore onnisciente dell'800, che ama i propri personaggi nonostante stia raccontando una moderna tragedia umana. Girato con un ingente sforzo produttivo, il film vanta numerose sequenze da antologia (l'arrivo a Ellis Island, la sparatoria al lago Tahoe, il primo omicidio di Vito Corleone, il confronto tra Michael e suo fratello Fredo, il pre-finale che richiama il montaggio alternato del primo film ma ne amplifica la portata tragica) e una cura maniacale per il dettaglio. Dotato di un respiro storico-epico, Il padrino – Parte II è un'opera monstre che, insieme al primo capitolo, è entrata di prepotenza nell'immaginario collettivo, andando a costituire (insieme a poche altre pellicole) il baricentro del cinema americano e mondiale degli anni ‘70, e non solo. Sei meritati Oscar: miglior film, regia, attore non protagonista a Robert De Niro, sceneggiatura, scenografia e colonna sonora a Nino Rota.