Pusher II – Sangue sulle mie mani
Pusher II
2004
Paesi
Danimarca, Gran Bretagna
Genere
Drammatico
Durata
100 min.
Formato
Colore
Regista
Nicolas Winding Refn
Attori
Mads Mikkelsen
Leif Sylvester
Anne Sørensen
Øyvind Hagen-Traberg
Kurt Nielsen
Tonny (Mads Mikkelsen), uscito dal carcere, non si ricorda più di molte delle persone che prima conosceva a causa di una amnesia. I suoi rapporti familiari sono deteriorati e si rende conto anche di essere padre a sua insaputa, avendo messo incinta una prostituta con cui era andato a letto prima di finire in prigione. Dopo i risultati commerciali non proprio esaltanti portati a casa con l'ultracinefilo Bleeder (1999) e con Fear X (2003), Winding Refn, non ancora consacrato come autore a tutto tondo dalla critica, decide di ributtarsi sulla saga che gli aveva dato notorietà e un certo credito presso gli amanti del cinema underground e "sommerso". Il secondo episodio della saga Pusher recupera gli elementi caratterizzanti del primo episodio della serie, ricorrendo anche stavolta a un microcosmo sordido e ultraviolento in cui nessuna efferatezza è risparmiata e i rapporti umani convivono con continui traffici di droga, criminalità e una visione mercificata delle cose, delle persone e delle forze che dominano il mondo. Il regista danese prova ad alzare la posta in gioco giocando sulla perdita di memoria del protagonista, un imponente e sinceramente inquietante Mads Mikkelsen, ma il film, pur sporcandosi molto le mani con un materiale viscido e scomodo, qua e là rimane impantanato nelle dinamiche trite di un cinema di genere espressionista ancorato a logiche di sgradevolezza facilmente desumibili. Troppo poco per poter convincere fino in fondo.
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