Una famiglia vincente – King Richard
King Richard
2021
In sala
dal 13/01
Paese
Usa
Generi
Biografico, Sportivo
Durata
144 min.
Formato
Colore
Regista
Reinaldo Marcus Green
Attori
Will Smith
Jon Bernthal
Liev Schreiber
Demi Singleton
Saniyya Sidney
Tony Goldwyn
Aunjanue Ellis
Sin dall'infanzia, le sorelle Venus (Saniyya Sidney) e Serena Williams (Demi Singleton) vengono indirizzate verso il tennis dal padre Richard (Will Smith), che fa loro da allenatore. L'obiettivo di Richard è quello di dare alle figlie l'opportunità di smarcarsi da Compton, il malfamato quartiere di Los Angeles ad alto tasso di criminalità in cui vivono. Con nessuna conoscenza del tennis, Richard si è impegna con tutte le sue forze a formare le sue bambine, convinto che un giorno diventeranno due delle tenniste migliori della storia.

Una famiglia vincente - King Richard è il racconto in filigrana della storia di Venus e Serena Williams, due tra le tenniste più forti di tutti tempi, dalla prospettiva del padre Richard Williams, uomo di grande ostinazione e permeato dalla forte convinzione che passione, agonismo e fatica siano la chiave vincente per raggiungere gli obiettivi e soprattutto farli raggiungere alla prole. Il film diretto da Reinald Marcus Green ne rispecchia il furore ingombrante e la presenza massiccia nella vita delle figlie, ma anche il senso di rivalsa personale rispetto alle ingiustizie subite in vita da piccolo prima e da ragazzo poi, quando - che si trattasse della polizia o del Ku Klux Klan - ogni scusa era buona per prenderle di santa ragione per le strade e venire bersagliato per l’appartenenza sociale e il colore della pelle. Il tennis si rivelerà dunque per lui, in grado di intravedere perfettamente il talento delle figlie fino a spingerle a massacrarsi di allenamenti personalizzati e abnegazione selvaggia per raggiungere l’Olimpo, un salvacondotto ideale, che King Richard espone con la consueta e canonica eloquenza edificante e rassicurante di tante storie analoghe sul sogno americano, molte delle quali declinate agevolmente in chiave sportiva. Will Smith interpreta Richard con una notevole aderenza fisica e una forte e sincera immedesimazione, in grado di lasciar trasparire le molteplici ammaccature ma anche la fede bonaria di un uomo che avrebbe voluto per le figlie tutto ciò che la vita non ha dato a lui, mentre la sceneggiatura di Zach Baylin, di gran lunga il tallone d’Achille dell’operazione, si concede più di un ridondante passaggio a vuoto, coccolando con eccessivo didascalismo l’enfasi retorica sottesa alla vicenda e temi come l’umiltà, la pulizia morale e la necessità di mantenere il cuore pulito a dispetto di come si viene trattati dagli altri, tutti esposti a parole più che approfonditi. Così come è indubbio che la parabola del padre coach-manager cannibalizzi in modo eccessivo il rapporto tra le due sorelle e la loro vicenda personale e sportiva dorata: due aspetti purtroppo sviluppati in modo eccessivamente bozzettistico e intermittente. 
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