Come un gatto in tangenziale
2017
Paese
Italia
Genere
Commedia
Durata
98 min.
Formato
Colore
Regista
Riccardo Milani
Attori
Antonio Albanese
Paola Cortellesi
Claudio Amendola
Sonia Bergamasco
Luca Angeletti
Giovanni (Antonio Albanese) è un intellettuale impegnato e profeta dell’integrazione sociale che vive nel centro storico di Roma. Monica (Paola Cortellesi), ex cassiera del supermercato, con l’integrazione ha a che fare tutti i giorni nella periferia dove vive. Non si sarebbero mai incontrati se i loro figli non avessero deciso di fidanzarsi. Monica e Giovanni, entrambi vittime di spietati pregiudizi sulla classe sociale dell’altro, sono le persone più diverse sulla faccia della terra, ma hanno un obiettivo in comune: la storia tra i loro figli deve finire. Come si può evincere già dalla sinossi, è il tema del confronto tra centro e periferia il nocciolo delle questioni che il film di Riccardo Milani porta avanti. I due protagonisti sono rappresentazione di questi due mondi geograficamente così vicini ma nei risultati così distanti. Ma la riflessione del film in questi termini (sociologici, se così si può dire) è all’acqua di rose e molto presto questa leggera commedia si sposta sul confronto puro tra Giovanni e Monica, che inizieranno a frequentarsi per raggiungere l’obiettivo di far separare i rispettivi figli, finendo così a entrare uno nel mondo dell’altro: lui, abituato ai film d’essai, si ritroverà in una caotica multisala per seguire la figlia; lei, abituata a passare le sue vacanze nella degradata Coccia di Morto, finirà in riserva naturalmente particolarmente elegante e piena di persone snob. Le gag che si generano possono far nascere qualche sorriso, ma sono tutte sequenze prevedibili, già viste e totalmente prive di una personalità propria. Così, il film finisce presto per scadere nella più totale mediocrità, debole nella messinscena e sempre più scontato nella sceneggiatura man mano che passano i minuti. Debole anche la scrittura dei personaggi, tanto dei due principali quanto di quelli di contorno. Il titolo fa riferimento a una battuta di Monica sulla durata della relazione tra i due figli.
Maximal Interjector
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