Spring Breakers
Spring Breakers
2012
Paese
Usa
Generi
Drammatico, Azione
Durata
94 min.
Formato
Colore
Regista
Harmony Korine
Attori
James Franco
Vanessa Hudgens
Selena Gomez
Rachel Korine
Ashley Benson
Gucci Mane
Heather Morris
Ash Lendzion
Quattro provocanti studentesse di un college (Rachel Korine, Selena Gomez, Vanessa Hudgens e Ashley Benson) decidono di finanziare la loro fuga per le vacanze primaverili svaligiando un fast food. Ma questo è solo l'inizio di un viaggio ipnotico nella perdizione sfrenata: dopo una notte di bagordi, le ragazze si imbattono in un blocco stradale dove vengono fermate e arrestate per possesso di droga. Con i postumi da sbornia e in bikini, vengono portate davanti a un giudice, ma la loro cauzione viene inaspettatamente pagata da Alien (James Franco), un noto criminale del posto che le prende sotto la sua protezione. Lisergico, cattivo e disturbante, Spring Breakers rappresenta la (definitiva?) fine del sogno americano, portata sullo schermo con colori sgargianti e a ritmo hip-hop. Supportato da un team di giovani stelline dello show business (tra cui le reginette Disney, Selena Gomez e Vanessa Hudgens, usate in maniera geniale), Korine vuole evidenziare l'apparenza a cui è profondamente legata la società statunitense, schiava dell'estetica e del consumismo. A distanza di quindici anni dal suo esordio (Gummo del 1997), il cineasta americano fa uso di una buona dose di sarcasmo, e fa ridere amaramente il suo spettatore, regalandogli immagini cinematografiche notevolissime per stile e contenuto. Come la sequenza in cui le tre protagoniste cantano Everytime di Britney Spears davanti a un pianoforte bianco, con il mare sullo sfondo e il mitra in mano, indossando un bikini e un passamontagna rosa: una delle più geniali e conturbanti metafore sulla cosiddetta "generazione MTV" e sul vuoto esistenziale che avvolge una intera generazione in preda a modelli effimeri quando non devianti. Un trip sul concetto di violenza e la sua rappresentazione, da vivere come una esperienza onirica in cui le parole si ripetono come mantra e la dimensione metafilmica, così come la rielaborazione dei generi classici, ha una importanza capitale. Fotografia di Benoît Debie, musiche di Skrillex e Cliff Martinez. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Maximal Interjector
Browser non supportato.