In seguito a una rapina, José Luis (Armando Silvestre) finisce in prigione, mentre Antonio (Crox Alvarado) fugge in un villaggio di pescatori dove incontra Rossana (Rossana Podestà). La coppia si trova ad un bivio quando José Luis torna dalla prigione e inizia a vivere con loro.
Il film inizia come un noir, per svilupparsi poi come un melodramma ad alto tasso seduttivo: Rossana Podestà, prestata fino ad allora alle commedie, si mostra in tutta la sua bellezza in un ruolo internazionale che le aprirà le porte a vari peplum. Sguardo duro e trasparenze nel costume di scena sono gli ingredienti che hanno contributo a renderla icona di bellezza negli anni ‘50. Ancora più succinti Alvarado e Silvestre, che fanno a gara di fisico statuario sotto lo sguardo attento di lei. Pellicola carnalissima e perturbante, che sublima questi elementi grazie anche a una sceneggiatura che riduce all’osso i dialoghi, rendendo il corpo vero protagonista. Scelta intelligente che, in parte, ovvia a un triangolo che ha poco da dire in termini di originalità e che pecca di qualche eccesso melodrammatico di troppo (il finale, per esempio).