La perla
La perla
Durata
85
Formato
Regista
In un villaggio di poveri pescatori e cacciatori di perle, Kino (Pedro Armendáriz) e Juana (María Elena Marqués), da poco genitori, vivono una vita di stenti. Quando l’uomo trova una grossa perla di enorme valore, le loro esistenze, invece di diventare più comode, incontrano ancora più ostacoli.
Co-sceneggiato dal grande John Steinbeck, futuro Nobel e autore dell’opera originale uscita lo stesso anno, il film è un toccante melodramma che riesce a dare volto alla speranza e alla sua disillusione con cruda efficacia. La perla del titolo parrebbe una benedizione, e finisce invece per tirar fuori dai personaggi tutto il peggio dell’uomini, tra crudeltà e invidie. La scrittura non è sottile, preferendo caratterizzazioni esplicite (e talvolta, come nel caso del dottore, un po’ troppo di grana grossa) e morale finale. Ma la pellicola si fa anche forte di questa netta posizione etica, mostrando un’umanità prevaricatrice che non permette ai più deboli di migliorare la propria condizione, approfittando delle loro ingenuità e degli squilibri di potere. L’ultima parte dei film si regge su una fuga dall’ottima tensione e con uno dei finali più crudeli del cinema del periodo, coraggiosamente trasposto dal romanzo. A funzionare sopra ogni cosa, comunque, è l'ottima fotografia di Gabriel Figueroa, premiata all‘ottava Mostra di Venezia e, due anni dopo, ai Golden Globe.