Salon Mexico
Salón México
Durata
95
Formato
Regista
Mercedes (Marga López) lavora come cantante e prostituta per pagare gli studi alla sorellina Beatriz (Silvia Derbez), ignara della vita difficile della maggiore. Insieme al suo pappone (Rodolfo Acosta) vince un corposo premio in denaro in una gara di ballo, ma l’uomo si tiene i soldi per sé. Lei decide allora di rubare ciò che le spetta, trovando anche un’inaspettata complicità con il poliziotto Lope (Miguel Inclán).
Melodramma e noir si mischiano in questo film in cui Emilio Fernández dimostra nuovamente l’ottima cura formale delle sue opere: regia suadente, fotografia del fido Gabriel Figueroa e ricca scenografia di Jesús Bracho (lo stesso dietro all’iconico L’angelo sterminatore di Buñuel). Ottima anche la scrittura della dolce e non banale relazione tra Mercedes e Lope, spiraglio di luce e di sincero affetto in un contesto avido e giudicante. I personaggi (e i temi) in scena sono tanti e il minutaggio è troppo breve per dare a tutti adeguato spazio, così come anche la musica avrebbe forse meritato un ruolo più centrale; ma la pellicola, come detto, ha anche tanti assi nella manica, a cui si aggiungono le intense interpretazioni di tutto il cast. Sorprende soprattutto Miguel Inclán che, solitamente scelto per ruoli da antagonista o da macchietta comica, qui si apre a un’inedita ed efficace tenerezza.