A Beautiful Mind
A Beautiful Mind
Premi Principali
Oscar alla miglior attrice non protagonista 2002
Golden Globe al miglior attore in film drammatico 2002
Oscar alla miglior regia 2002
Durata
135
Formato
Regista
Nel 1947 John Nash (Russell Crowe), un giovane matematico, entra nella prestigiosa università di Princeton per portare avanti degli studi sulla “teoria dei giochi”, convincente e apprezzata da tutta la comunità scientifica. John però soffre di un'acuta forma di schizofrenia che lo accompagnerà per tutta la vita. Negli anni a venire si sposerà con la bella Alicia (Jennifer Connelly) e otterrà il premio Nobel per l'economia. Ma le sue allucinazioni non gli danno tregua.
Dopo una piccola parentesi più ludica e leggera (EDtv del 1999 e Il Grinch del 2000) Ron Howard torna alla regia di un'opera seria e drammatica riuscendo a dirigere un lavoro solido e capace di alternare in maniera intelligente e funzionale diversi toni drammaturgici. Narrando la vita di John Nash, infatti, Howard riesce a raccontare una bellissima storia d'amore, la disperazione di una solitudine e la tragicità di una malattia meschina con mano delicata e sguardo sincero, avvalendosi di soluzioni registiche originali (la scena della scommessa nel bar), di un Russell Crowe ispirato (spalleggiato da un cast in forma in cui spiccano Ed Harris e Jennifer Connelly) e di una sceneggiatura in equilibrio tra ogni sua componente. Seppur a tratti abbondi di qualche facile espediente retorico finalizzato solo a far commuovere il pubblico (come la scena finale durante la premiazione), A Beautiful Mind rimane un'opera gradevole e interessante, capace di lasciare il segno per la sua genuina semplicità. Quattro premi Oscar ottenuti: miglior film, regia, attrice non protagonista (Jennifer Connelly) e sceneggiatura non originale.
Dopo una piccola parentesi più ludica e leggera (EDtv del 1999 e Il Grinch del 2000) Ron Howard torna alla regia di un'opera seria e drammatica riuscendo a dirigere un lavoro solido e capace di alternare in maniera intelligente e funzionale diversi toni drammaturgici. Narrando la vita di John Nash, infatti, Howard riesce a raccontare una bellissima storia d'amore, la disperazione di una solitudine e la tragicità di una malattia meschina con mano delicata e sguardo sincero, avvalendosi di soluzioni registiche originali (la scena della scommessa nel bar), di un Russell Crowe ispirato (spalleggiato da un cast in forma in cui spiccano Ed Harris e Jennifer Connelly) e di una sceneggiatura in equilibrio tra ogni sua componente. Seppur a tratti abbondi di qualche facile espediente retorico finalizzato solo a far commuovere il pubblico (come la scena finale durante la premiazione), A Beautiful Mind rimane un'opera gradevole e interessante, capace di lasciare il segno per la sua genuina semplicità. Quattro premi Oscar ottenuti: miglior film, regia, attrice non protagonista (Jennifer Connelly) e sceneggiatura non originale.