Spider-Man: Brand New Day
Spider-Man: Brand New Day
Durata
145
Formato
Regista
Combattere il crimine a tempo pieno nei panni di Spider-Man in un mondo che non si ricorda di lui (e la pressione di vedere i suoi vecchi amici senza poter rivelare loro chi sia) innesca in Peter Parker (Tom Holland) un cambiamento che potrebbe non riuscire a controllare. Ma questa trasformazione è forse l'unica cosa in grado di fermare una nuova e sconvolgente minaccia per la città e per le persone che ama: un potente nemico impossibile da vedere.
Trentottesimo lungometraggio del Marvel Cinematic Universe, è il quarto film con assoluto protagonista Tom Holland nei panni di Spider-Man, dopo Spider-Man: Homecoming (2017), Spider-Man: Far From Home (2019) e Spider-Man: No Way Home (2021), ma va anche ricordata la sua presenza in Captain America: Civil War (2016), Avengers: Infinity War (2018) e Avengers: Endgame (2019). E riparte proprio dal sorprendente finale di No Way Home questo lungometraggio che mantiene il buon livello dei film precedenti, concentrandosi però, in questo caso, sulla solitudine di Spider-Man e su un’ombra oscura che sembra propagarsi dentro di lui. È forse il capitolo più cupo della saga con protagonista Tom Holland e quello che maggiormente riesce a parlare dei supereroi come degli emarginati, figure speciali che portano con sé oneri e onori di avere quei grandi poteri (non è un caso che sia anche un film estremamente incentrato sull'importanza dell'amicizia, oltreché dell'amore). Aperto da un’ottima prima parte, in cui il mistero relativo a una nuova entità malvagia che arriva a New York è davvero coinvolgente, il film si perde un pizzico dopo aver svelato chi ci sia dietro quegli attacchi, a causa di alcuni passaggi troppo macchinosi, ma il ritmo si mantiene efficace per l’intera durata e la parte conclusiva torna a essere decisamente incisiva. Seppur non ci sia troppo di nuovo da segnalare, anche questo capitolo di Spider-Man è un prodotto riuscito, grazie soprattutto a diverse sequenze d’azione ad alto tasso adrenalinico: i voli del protagonista sono sempre più spettacolari e convincono anche diverse scene di combattimento, a partire da un bell’omaggio al cinema wuxia che avviene prima della resa dei conti finale. Destin Daniel Cretton (che aveva già diretto per la Marvel Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli) non fa rimpiangere Jon Watts e anche il cast fa il suo dovere.