Calore
Heat
1972
Paese
Usa
Generi
Commedia, Drammatico, Sentimentale
Durata
102 min.
Formato
Colore
Regista
Paul Morrissey
Attori
Joe Dallesandro
Sylvia Miles
Andrea Feldman
Enric Emerson
Pat Ast
Joe (Joe Dallesandro) va a Hollywood alla ricerca della sua grande occasione. Per sbarcare il lunario gli tocca però prostituirsi e le sue ambizioni restano sempre più sullo sfondo, lasciando il posto a un circolo vizioso di avventure e relazioni. Morrissey chiude la trilogia iniziata con Flesh (1968) e proseguita con Trash – I rifiuti di New York (1970) realizzando un film in parte più normalizzato rispetto ai due precedenti capitoli, meno sfacciato e strafottente. Il regista sembra far propria un'urgenza di ingraziarsi il pubblico fino a questo momento mai avvertita nel suo cinema, dove lo spettatore era sempre relegato ai margini di narrazioni fortemente ripiegate su se stesse e contraddistinte da uno sperimentalismo involuto e a tratti persino autistico. Un proposito destinato a fallire, visto che la materia trattata è il degrado dell'America precipitata in un abisso di emarginazione e disperazione. Il corredo di bizzarrie e stranezze non viene meno, così come qualche succosa caratterizzazione di contorno, ma la voglia di rientrare tutto sommato nei bordi finisce col limitare i motivi di interesse (anche la lettura parodica di Viale del tramonto del 1950 è uno sterile ammiccamento più triviale che umoristico, e regge pochissimo). La desolazione degli ambienti colpisce però nel segno. A produrre c'è ancora una volta la factory warholiana.
Maximal Interjector
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