Chi si ferma è perduto
1960
Paese
Italia
Generi
Comico, Commedia
Durata
103 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Sergio Corbucci
Attori
Totò
Peppino De Filippo
Aroldo Tieri
Alberto Lionello
Lia Zoppelli
Anna Campori
Luigi Pavese
Renzo Palmer
Luigi De Filippo
Mario Castellani
Marisa Traversi
Angela Portaluri
Alla morte del capufficio della ditta Pasquetti (Luigi Pavese), i due impiegati più anziani, i ragionieri Antonio Guardalavecchia (Totò) e Giuseppe Colabona (Peppino De Filippo), si scontrano con tutti i mezzi possibili per ottenerne il posto e ingraziarsi l'ispettor Rossi (Aroldo Tieri), incaricato della decisione. Chi si ferma è perduto è il primo dei cinque film che Corbucci girerà con Totò, ed anche il più debole della cinquina. Uno dei fattori che concorrono allo scarso mordente della pellicola è certamente l'impianto di base, fondato sulla contrapposizione tra Totò e Peppino, che sinora invece avevano dato il loro meglio proprio spalleggiandosi a vicenda e facendo forza comune contro una realtà a loro incomprensibile. Il resto lo fa una sceneggiatura che viaggia su binari sin troppo consolidati, che rimpasta gag e giochi d'equivoci che sanno di già visto, che vanificano anche l'apporto di caratteristi e comprimari di razza come Pavese, Tieri e la sempre perfetta Lia Zoppelli (purtroppo qui relegata, insieme a un Totò sbiadito, in una parodica sequenza della celebre scena del balcone di shakespeariana memoria).
Maximal Interjector
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