Il profeta
Un prophète
2009
Paesi
Francia, Italia
Generi
Drammatico, Thriller
Durata
155 min.
Formato
Colore
Regista
Jacques Audiard
Attori
Tahar Rahim
Niels Arestrup
Adel Bencherif
Reda Kateb
Hichem Yacoubi
Jean-Philippe Ricci
Malik El Djebena (Tahar Rahim) era diciannovenne quando ha subito una condanna a sei anni. Nel momento in cui entra tra le sbarre è uno spiantato totale, ma quando termina di scontare la sua detenzione si ritrova con una macchina da soldi già avviata da poter gestire all'esterno: è il risultato di un'iniziazione senza scrupoli avviata tra le mura del carcere in cui si trovava. Un film che esplora un territorio frequentemente battuto dal cinema, ma lo fa con una con una sensibilità diversa e atipica, che ribalta il genere gangsteristico classico insistendo su un romanzo di formazione criminale che, al colmo del paradosso, si consuma all'interno di un'istituzione che si presumere essere rieducativa e che invece offre a Malik, interpretato da Tahar Rahim (una vera scoperta), strumenti per diventare un boss di primo livello, un efferato esecutore e un ancor più spietato spirito decisionista. L'opera, dal titolo così ironico e contrario rispetto al reale contenuto della vicenda, è un apologo scolpito nella roccia, geometrico come un teorema già dimostrato e insieme aperto come meglio non si potrebbe ad accensioni sanguinolente e brutali (la scena dello sgozzamento, ad esempio); frangenti che imprigionano lo sguardo dello spettatore alle pareti e agli ambienti angusti della prigione trasformando i movimenti della macchina da presa in una specie di reticolo coercitivo, in grado di mettere a disagio e di costringere chi guarda a fare i conti con la degradazione più turpe e moralmente abietta cui un essere umano privo di consapevolezza e di mezzi può essere avviato. Audiard amplifica durata e respiro, arrivando alle soglie dell'affresco di grossa portata, puntando su una messinscena solidissima e su un ritmo coinvolgente dall'inizio alla fine. Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes e nomination all'Oscar come miglior film straniero.
Maximal Interjector
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