Ritratto di signora
The Portrait of a Lady
1996
Paesi
Gran Bretagna, Usa
Generi
Drammatico, Sentimentale
Durata
144 min.
Formato
Colore
Regista
Jane Campion
Attori
Nicole Kidman
John Malkovich
Barbara Hershey
Mary-Louise Parker
Martin Donovan
Valentina Cervi
Christian Bale
Viggo Mortensen
Shelley Winters
Richard E. Grant
Shelley Duvall
John Gielgud
1873. Giunta in Inghilterra, la giovane americana Isabel (Nicole Kidman) eredita una fortuna e, rivendicando la propria autonomia, declina più di un corteggiatore. Si imbatterà in una burrascosa relazione con il magnetico dandy Gilbert Osmond (John Malkovich), conosciuto a Firenze grazie alla mediazione di Madame Merle (Barbara Hershey), autrice di una insospettabile macchinazione... A tre anni dal bellissimo Lezioni di piano (1993), Jane Campion entra nelle pagine dell'omonimo romanzo (1881) di Henry James e conferma il suo sguardo attento per il mondo femminile, le trasgressioni alle regole sociali e le contrapposizioni tra culture diverse (convenzioni del Nuovo Mondo e intricate trame libertine del Vecchio Continente). L'approccio naturalmente letterario della regista neozelandese si mette al servizio del pulsante ritratto tra luci e ombre della sfuggente e repressa protagonista, donna che dietro una maschera di gelida emancipazione vive di sentimenti contrastanti alla ricerca di una impossibile via di fuga esistenziale. Freddo nella rappresentazione di una ribollente tensione emotiva, spesso surrogato del desiderio sessuale, il film ha tutti i pregi e i difetti del romanzo filmato. Eccessivo nella durata, rimane un adattamento d'autore che richiede un notevole sforzo allo spettatore per poterne apprezzare tutte le sue complesse sfumature di significato. La narrazione, tutta orientata verso la psicologia dei personaggi, ha un andamento deliberatamente lento e, in prima battuta, poco appassionante, ma gli interpreti sono a loro meglio (con una menzione speciale alla Hershey, nominata all'Oscar come i costumi di Janet Patterson) e la confezione è impeccabile (sontuosa fotografia di Stuart Dryburgh, musiche di Wojciech Kilar). Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia.
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