The Sky Crawlers – I cavalieri del cielo
Sukai kurora
2008
Paese
Giappone
Generi
Animazione, Fantascienza, Drammatico
Durata
122 min.
Formato
Colore
Regista
Mamoru Oshii
I piloti cloni Kildren, eternamente giovani, sono pedine di guerra pronte a morire in scontri aerei quotidiani. I piloti dell'industria bellica Rostock, sempre sull'orlo della perdita dell'innocenza e apparentemente privi di emozioni, cominciano a ottenere una consapevolezza non voluta. Tra i migliori film di Mamoru Oshii, già autore di Ghost in the Shell (1995), è un'opera di cruciale importanza per la storia dell'animazione contemporanea, della quale contribuisce ad ampliare gli orizzonti espressivi, muovendosi con estrema perizia tra oscurità e momenti surreali. Notevole il lavoro sulle coreografie aeree, in grado di passare dalla CGI alle due dimensioni con una fluidità e una pertinenza a dir poco invidiabile: una messa a punto così rilevante da risultare a conti fatti uno degli zenit assoluti dell'animazione giapponese d'inizio nuovo millennio, sia per la maestosità visiva che per l'enorme coinvolgimento narrativo che spalanca le sue porte allo spettatore regalandogli un'esperienza di visione immersiva e totalizzante, avanzata dal punto di vista artigianale e dal considerevole retroterra psicologico e simbolico. Quella di Oshii è una riflessione sull'esercizio della pratica bellica che ha tutto il disincanto e la lieve profondità della cultura nipponica, e non stupisce, dunque, il modo acutissimo che il film ha di smorzare l'orrore e allo stesso tempo di rivelarne tutta la crudezza e la barbarie. Tratto dalla graphic novel di Hiroshi Moro, il film è, tra le altre cose, un dramma psicologico dai risvolti esistenzialisti, capace di far passare sottobanco messaggi subliminali e di garantire un impatto fortissimo anche attraverso il contrasto, centrale e imponente, tra terra e cielo, tra ciò che rimane ancorato alla materialità e ciò che tende a elevarsi, in ogni senso, verso l'alto.
Maximal Interjector
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