Dolce Emma, cara Böbe
Edes Emma, droge Böbe
1992
Paese
Ungheria
Genere
Drammatico
Durata
95 min.
Formato
Colore
Regista
Istvan Szabò
Attori
Johanna ter Steege
Eniko Börcsök
Peter Andorai
Eva Kerekes
Erzsi Pásztor
Emma (Johanna Ter Steege) e Böbe (Eniko Börcsök) sono insegnanti di russo, una lingua che, dopo il crollo del regime comunista, non è più materia obbligatoria nelle scuole ungheresi. Per poter proseguire la loro professione, devono seguire dei corsi serali d'inglese e insegnarlo ai ragazzi. Far quadrare i conti, però, non è semplice: Emma inizia allora a lavorare come domestica per una famiglia agiata, mentre Böbe finirà per prostituirsi. Summa poetica dell'ungherese István Szabó, il film mette in scena le tematiche che il regista ha sempre affrontato nel corso della sua carriera (in particolare, il rapporto tra l'individuo e i cambiamenti storici in atto) con una maturità narrativa e stilistica mai raggiunta prima. Szabó gioca coi registri, alterna spunti ironici ad altri tragici, delinea un quadro drammatico ma senza optare per un realismo duro e crudo a tutti i costi. Anzi, la sua pellicola cambia spesso marcia e stile, potenziando con l'apparato visivo una riflessione storica già importante di per sé: quella raccontata, è un'Ungheria in piena crisi d'identità, pronta a cavalcare le nuove illusioni di libertà ma incerta su quale sia, a questo punto, il proprio posto nel mondo. Un'insicurezza che si riflette sul singolo, rappresentato in questo caso da due ragazze che partono dallo stesso lavoro per poi seguire percorsi totalmente diversi. Notevole, toccante, impeccabile. Vincitore del Premio speciale della giuria al Festival di Berlino.
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