Magnolia
Magnolia
1999
Paese
Usa
Genere
Drammatico
Durata
188 min.
Formato
Colore
Regista
Paul Thomas Anderson
Attori
Tom Cruise
John C. Reilly
Julianne Moore
Philip Baker Hall
Melora Walters
Jeremy Blackman
William H. Macy
Jason Robards
Philip Seymour Hoffman
Luis Guzmán
Alfred Molina
Los Angeles. Un guru televisivo maschilista (Tom Cruise), un poliziotto imbranato (John C. Reilly) innamorato di una cocainomane depressa (Melora Walters), un piccolo genio (Jeremy Blackman) a caccia di record in un quiz televisivo condotto da un presentatore in fin di vita (Philip Baker Hall), un industriale moribondo (Jason Robards) assistito da un fedele infermiere (Philip Seymour Hoffman) e una moglie nevrotica (Julianne Moore), un ex bimbo prodigio (William H. Macy) intento a sbarcare il lunario: le loro storie si sfiorano e si intrecciano, mentre il cielo sopra la città degli angeli si fa minaccioso. Accentuando ulteriormente un'impostazione drammaturgica che punta sulla coralità e mantenendo uno stile virtuosistico ma mai gratuito, Paul Thomas Anderson riprende sostanzialmente il blocco attoriale di Boogie Nights (1997) per raccontare ancora una volta una storia di miserie umane, di sofferenza e di inadeguatezza di fronte alle varie declinazioni di dolore e frustrazione. Ma in questo caso lo sguardo è scevro d'ironia e più partecipe nel tratteggiare questi soggetti così lontani eppure così vicini tra loro, accomunati da esistenze segnate da conflitti familiari, mancate realizzazioni personali e delusioni di varia natura. Il modello di riferimento è di nuovo Robert Altman, e America oggi (1993) in particolare (con una pioggia di rane a sostituire il terremoto), ma Anderson riesce a emanciparsene, riducendo il tasso di cinismo e pessimismo. Accumulando personaggi, punti di vista, situazioni più o meno simili tra loro, il regista costruisce un racconto complesso, caotico, irrisolto e contraddittorio ma al contempo travolgente e spiazzante capace di dare forma (cinematograficamente) compiuta all'inafferrabile e affascinante confusione della vita. Il tutto grazie a una sapiente scrittura che valorizza al meglio le potenzialità empatiche di ciascun protagonista e a una regia frenetica, inebriante e sempre funzionale, in grado di mantenere costantemente alto il ritmo, malgrado l'imponente durata. Diversi i momenti toccanti e memorabili. Strepitoso tutto il cast, con una menzione speciale per un Tom Cruise alla prova della carriera. Orso d'Oro a Berlino.
Maximal Interjector
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