No – I giorni dell'arcobaleno
No
2012
Paesi
Cile, Usa, Francia, Messico
Generi
Drammatico, Storico
Durata
118 min.
Formati
Colore, Bianco e Nero
Regista
Pablo Larraín
Attori
Gael García Bernal
Alfredo Castro
Antonia Zegers
Néstor Cantillana
Luis Gnecco
Marcial Tagle
Pascal Montero
Elsa Poblete
Alejandro Goic
Cile, 1988. Un referendum sulla presidenza di Augusto Pinochet spinge l'opposizione politica a cercare il sostegno del giovane e anticonvenzionale pubblicitario René Saavedra (Gael García Bernal). Quest'ultimo, non senza ostacoli e contrasti interni, tenterà di stemperare il soffocante e ormai radicato clima di terrore. Quarto lungometraggio per Pablo Larraín che, dopo Tony Manero (2008) e Post Mortem (2010), torna a tratteggiare la situazione del suo Cile, fotografato negli anni Ottanta durante il referendum che doveva confermare o meno la presidenza (o meglio, la dittatura) di Augusto Pinochet. Basandosi sulla pièce El Plebiscito di Antonio Skáremata (adattata da Pedro Peirano), il regista si immerge totalmente nell'atmosfera dell'epoca (anche e soprattutto a livello stilistico: basti pensare alla contaminazione del girato con filmati d'archivio, al formato dell'immagine, alla fotografia volutamente graffiata e alla mobilità antilineare della macchina da presa), delineando lo stallo morale di un Paese e lo scollamento tra pratiche governative e attitudine popolare (le interviste organizzate da Saavedra, durante le quali il dissenso nei confronti di Pinochet, causa opportunismo dilagante, è assai meno netto di quanto si possa pensare). Il risultato è un incisivo apologo antitotalitarista, elogio sfrenato alla libertà di pensiero e inno a una doverosa, quanto troppo a lungo negata, democrazia. Un ottimo lavoro, tutt'altro che semplice da pensare e da realizzare. Cast in stato di grazia, trainato dagli ottimi Gael García Bernal e Alfredo Castro (Lucho Guzmán). Presentato al Festival di Cannes e candidato a un Oscar come miglior film straniero.
Maximal Interjector
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