Brazil
Brazil
1985
Paese
Gran Bretagna
Generi
Fantascienza, Grottesco, Commedia
Durata
132 min.
Formato
Colore
Regista
Terry Gilliam
Attori
Jonathan Pryce
Robert De Niro
Katherine Helmond
Ian Holm
Bob Hoskins
Michael Palin
Ian Richardson
Peter Vaughan
Kim Greist
In un futuro distopico dove uno stato centrale iperburocratizzato e totalitario controlla ogni minimo movimento delle persone attraverso telecamere, Sam Lawry (Jonathan Pryce), timido archivista di stato, cerca di sfuggire al clima soffocante attraverso i sogni. Intanto, all'esterno, un misterioso gruppo di terroristi cerca di rompere lo status quo. Inizialmente si doveva chiamare 1984 ½ , così da omaggiare in un colpo solo George Orwell e Federico Fellini, due delle tante fonti d'ispirazione di Brazil, per molti il miglior film in assoluto di Terry Gilliam, finalmente libero di volare via dalle ciniche baracconate dei Monty Python e aprirsi a umori più cupi, attraverso un approccio originale e di enorme spessore cinematografico. Se da un punto di vista narrativo e tematico il film non aggiunge molto rispetto ai classici (letterari e cinematografici) del genere, è dal punto di vista della regia e della messa in scena che risulta, ancora oggi, un insuperato capolavoro fanta-grottesco: Gilliam dà libero sfogo al suo genio visivo, frullando Metropolis (1927) di Fritz Lang, psichedelia, luci espressioniste, costruzioni bric à brac, futurismi steampunk e venature acido-kitsch, riuscendo a fondere in chiave postmoderna alto e basso, sacro e profano, tragedia e farsa, sentimento e dramma, come nessuno (o quasi) era mai riuscito prima. Robert De Niro, qui nella parte di un bizzarro idraulico che scompare sommerso da fogli di carta da giornale, e la madre del protagonista, che si sottopone ad una operazione di plastica facciale facendosi allungare la pelle a dismisura, sono frammenti che non si dimenticano. Il titolo del film si riferisce a una canzonetta brasiliana dai suoni caldi e rilassanti, Aquarela do Brasil di Ary Barroso, più volte fischiettata e riproposta nel film, dalla quale il compositore Michael Kamen ha ricavato l'intera colonna sonora. Nomination all'Oscar per la miglior sceneggiatura e inserito dal British Film Institute al 54° posto dei migliori film inglesi mai realizzati.
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