Il grande Lebowski
The Big Lebowski
1998
Netflix
Amazon Prime Video
Paesi
Usa, Gran Bretagna
Genere
Commedia
Durata
117 min.
Formato
Colore
Regista
Joel Coen
Attori
Jeff Bridges
John Goodman
Julianne Moore
Steve Buscemi
John Turturro
David Huddlestone
Philip Seymour Hoffman
Jeffrey 'Drugo' Lebowski (Jeff Bridges), sfaticato che passa le sue giornate con gli amici, tra White Russian, chiacchiere, marijuana e bowling, viene scambiato per un omonimo ben più facoltoso. Drugo si ritroverà coinvolto in un caso di rapimento, mentre le finali del campionato di bowling incombono e alla sua porta si affacciano degli spietati sicari.

Se non il miglior film dei Coen, sicuramente quello che negli anni è diventato il massimo oggetto di culto tra i fan. Vagamente ispirato al romanzo noir Il grande sonno e intriso di una poetica chandleriana rivisitata secondo lo stile dei due autori, Il grande Lebowski ha l'enorme merito di destrutturare e dosare in maniera intelligente citazioni e riferimenti di ogni tipo, liberandoli da stereotipi e ovvietà. Così il Drugo diventa, suo malgrado, (anti)eroe e osservatore disincantato di un'umanità meschina, feroce e fragile, arida e grottesca: dal miliardario che compra con i soldi l'amore di una donna di dubbia moralità, a Walter, reduce del Vietnam (uno strepitoso John Goodman), che non riesce a fare i conti con i fallimenti della propria vita; da una vulcanica ed eccentrica artista d'avanguardia (Julianne Moore) al perverso giocatore di bowling Jesus (John Turturro). Il protagonista è dunque partecipe passivo di un mondo alla deriva da lui vissuto con semplicità, consapevole distacco e nobile individualismo, una sorta di erede stralunato e infiacchito del cowboy americano. In tal senso si spiega dunque la figura dello straniero senza nome che di tanto in tanto fa capolino a commentare gli sviluppi della narrazione. Immerso in un onirismo naif che fa quasi tenerezza, il film è valorizzato da un cast assolutamente irresistibile, alle prese con una galleria di caratteri sgangherati e memorabili. Almeno tre le sequenze da antologia: la contestazione di un punto durante una partita di bowling che rischia di sconfinare in tragedia («Stai per entrare in una valle di lacrime Smokey») il trip da acido di Drugo accompagnato dalle musiche di Kenny Rodgers e le minacce di Walter a un giovane autistico. In originale il soprannome del protagonista è semplicemente Dude ("tipo"), reso in italiano con un riferimento ai personaggi di Arancia meccanica (1971) davvero incomprensibile. Presentato in concorso al Festival di Berlino.
Maximal Interjector
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