Fuga in Francia
1948
Paesi
Italia, Francia
Genere
Drammatico
Durata
95 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Mario Soldati
Attori
Folco Lulli
Enrico Olivieri
Rosina Mirafiore
Pietro Germi
Mario Vercellone
Gianni Luda
Mario Soldati
Riccardo Torre (Folco Lulli) è un criminale di guerra che cerca, con successo, di scappare clandestinamente in Francia dopo essere evaso dalla prigione. Durante il suo percorso (decisamente arduo a causa della taglia che pende sulla sua testa) dovrà uccidere una donna (Rosina Mirafiore) che lo aveva riconosciuto. Un giorno, però, verrà arrestato definitivamente per via della complicità involontaria del suo figlioletto Fabrizio (Enrico Olivieri). Mario Soldati è spesso ricordato come un regista dedito a un'eleganza stilistica insolita per gli anni del secondo dopoguerra. Il neorealismo in quel periodo la faceva infatti assolutamente da padrone, ma il cineasta mostrò più volte tendenze opposte rispetto alla moda imperante del suo tempo. Fuga in Francia, tuttavia, è una pellicola perfettamente calata nel contesto della cinematografia italiana di quegli anni e delle sue istanze primarie, al di là delle comunque imprescindibili considerazioni formali ed estetico-stilistiche. L'autore mette da parte la raffinatezza del suo stile per dedicarsi a una storia cruda e sporca, coraggiosa e disturbante, carica di echi respingenti e poco accomodanti. Gli attori sono diretti al meglio, con l'intento di cavare dalle loro performance il massimo dell'emozione e dell'autenticità. Non è un caso, dunque, se a fine film sono proprio le espressioni dei volti degli interpreti a rimanere indelebili nel cuore e nella mente dello spettatore. A Soldati non interessa insomma il commento giudicante o la parafrasi critica, ma il suo obiettivo primario è e rimane narrare una storia umana, tesissima e straziante in cui, alla stregua della guerra e della vita, non esistono vincitori e vinti. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
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