Tutti insieme appassionatamente
The Sound of Music
1965
Paese
Usa
Generi
Musical, Sentimentale, Storico
Durata
174 min.
Formato
Colore
Regista
Robert Wise
Attori
Julie Andrews
Christopher Plummer
Eleanor Parker
Richard Haydn
Peggy Wood
Charmian Charr
Heather Menzies-Urich
Nicholas Hammond
Duane Chase
Angela Cartwright
Debbie Turner
Kym Karath
Salisburgo, fine anni Trenta. Alla novizia Maria (Julie Andrews), di buon cuore ma da sempre riottosa alla vita di convento, viene affidato l'incarico di crescere i sette figli del capitano di marina in congedo Georg Von Trapp (Christopher Plummer). L'uomo, vedovo, è introverso, severo e inflessibile; la nuova governante invece è frizzante, canterina e adorata dai figli di lui. Dopo gli iniziali conflitti i due si innamoreranno e, insieme al resto della famiglia, dovranno fuggire dalla minaccia nazista. Ci sono due sentimenti contrastanti, e legittimi, che "lacerano" chi si confronta con un film come Tutti insieme appassionatamente. La noia di chi vorrebbe darsela a gambe levate davanti agli zuccherosi bambini canterini che danzano sulle valli in fiore che circondano Salisburgo, alla resilienza cui si cantano – in tutti i sensi – lodi amorevoli. E la felicità di chi, invece, si lascia coinvolgere da un affrescone (probabilmente uno degli ultimi) da grande studio americano (20th Century Fox, nel caso specifico), pregi e difetti inclusi, che amalgama buoni sentimenti, solide interpretazioni e una durata (174 minuti!) in grado di non farsi sentire nemmeno un po'. La storia – quella vera, dei libri – e l'identità austriaca vengono mirabilmente ridotte a quadernini di nessuna rilevanza, piegate al giogo di un film che conosce alla perfezione le intuizioni che vuole infilare. E ci riesce, nonostante un velo di cattivo gusto, il sentimentalismo a buon mercato e le tonnellate di imprecisioni storiche. Le canzoni di Rodgers e Hammerstein (The Hills Are Alive, My Favourite Things, Climb Every Mountain, Do-Re-Mi e tante altre) sono coinvolgenti, martellanti ed efficaci, la melassa è facilmente digeribile, la talentuosa Julie Andrews, reduce dall'Oscar come miglior attrice per Mary Poppins (1964) ha una voce incantevole e scintillante, a partire dall'apparizione sulle colline, ormai scolpita nell'immaginario collettivo di mezzo mondo. Robert Wise la dirige divertito e sornione, affiancandole un comprimario incisivo come Christopher Plummer, un funzionale cast di piccoli attori e la fatale, elegantissima, Eleanor Parker. Un'opera leziosa ma virtuosamente edificante, ispirata alla commedia musicale di Rodgers e Hammerstein, che a sua volta si legava alla storia vera di Maria Von Trapp, cui Wolfgang Liebeneiner aveva già dedicato un film (Die Trapp-Familie) nel 1956. Vero e proprio oggetto di culto (tranne che in Austria e Germania, che non gli perdonano le numerose inesattezze storico-filologiche), non si contano i riferimenti al film presenti in numerose opere cinematografiche e televisive di ogni nazionalità. Straordinario successo di pubblico: è uno dei lungometraggi più visti di sempre. Cinque Oscar: film, regia, montaggio, sonoro, colonna sonora.
Maximal Interjector
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