Buongiorno, notte
2003
Paese
Italia
Genere
Drammatico
Durata
106 min.
Formato
Colore
Regista
Marco Bellocchio
Attori
Maya Sansa
Luigi Lo Cascio
Roberto Herlitzka
Paolo Briguglia
Piergiorgio Bellocchio
Giovanni Calcagno
Giulio Bosetti
Gianni Schicchi Gabrieli
Italia, anni di piombo. Durante il IV governo Andreotti, Aldo Moro (Roberto Herlitzka) viene sequestrato dalle Brigate Rosse. Nell'animo di uno dei sequestratori, la giovane Chiara (Maya Sansa), iniziano a farsi spazio conflitti interiori e scrupoli di coscienza. Tutto il contrario dell'integerrimo e spietato Mariano (Luigi Lo Cascio), sicuro di sé e determinato. Ispirandosi, seppur vagamente, al libro Il prigioniero di Anna Laura Braghetti, carceriera di Moro, Bellocchio firma una delle pellicole più potenti della sua carriera, senza il fine di voler svelare nuovi risvolti di una pagina nera della cronaca nostrana, ma optando, invece, per fornire una sua personale rilettura in chiave stilizzata e libera. È un'opera coraggiosa e decisamente fuori dagli schemi, creativamente fertilissima e spiazzante, abile nell'attraversare con il sogno e il gioco delle ipotesi uno dei momenti più infelici della storia italiana. Intenso e dolente, intimista e profondamente attento alla cura dei dettagli (con una particolare attenzione per i primi piani e per i piccoli gesti quotidiani apparentemente di poca importanza ma, di fatto, rivelatori di stati d'animo inquieti e autocensurati), è uno dei film più interessanti e toccanti del cinema italiano d'inizio nuovo millennio. Strepitosa la colonna sonora, che vede alternarsi Franz Schubert, Giuseppe Verdi, Jacques Offenbach e i Pink Floyd. Premio a Venezia per la miglior sceneggiatura e coda velenosa di polemiche per la mancata vittoria del Leone d'oro. Grande successo di pubblico. Il titolo è ispirato ai versi di un celebre componimento di Emily Dickinson (nella traduzione di Nicola Gardini).
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