Cobra Verde
Cobra Verde
1987
Paesi
Rft, Ghana
Generi
Avventura, Drammatico, Storico
Durata
111 min.
Formato
Colore
Regista
Werner Herzog
Attori
Klaus Kinski
King Ampaw
José Lowgoy
Salvatore Basile
Peter Berling
Guillermo Coronel
Sud America, fine dell'800. Il bandito Manoel da Silva, detto “Cobra Verde” (Klaus Kinski), dopo aver ingravidato tutte le figlie di Don Coutinho, il latifondista che gli dà lavoro, viene spedito in missione suicida in Africa, dove deve cercare di riaprire il traffico di schiavi. A sorpresa, riuscirà nell'impresa, ma non senza conseguenze.

Liberamente tratto da Il Viceré di Ouidah di Bruce Chatwin, Cobra Verde è l'ultimo, e probabilmente il meno ispirato, capitolo della lunga e sofferta collaborazione cinematografica tra Werner Herzog e Klaus Kinski. Insolitamente spettacolare e pieno di azione, eccessivo, esagitato, enfatico e spesso sopra le righe (anche per colpa di un Kinski ormai caricatura di se stesso), è l'ennesima, e forse superflua, storia herzoghiana della follia di un singolo e della sua sconfitta sullo sfondo della Storia. Nonostante un senso generale di saturazione dello stile, il film regala, nel famoso e splendido finale sulla spiaggia, una sequenza che potrebbe, da sola, riassumere tutto il cinema (e la vita) di Herzog e di Kinski. La lavorazione del film fu caratterizzata dalle continue bizze sul set del protagonista e il suo rapporto conflittuale con il regista, che arrivò ad aggredire anche fisicamente. Kinski, inoltre, impose ad Herzog di cambiare il direttore della fotografia Thomas Mauch, da sempre collaboratore del regista, con lo sconosciuto Viktor Růžička. Il conflitto, spesso latente ma dopo questo film divenuto insanabile, tra il cineasta tedesco e il suo attore feticcio è raccontato in Kinski, il mio nemico più caro (1999).
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