Sette giorni a maggio
Seven Days in May
1964
Paese
Usa
Generi
Thriller, Drammatico
Durata
118 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
John Frankenheimer
Attori
Burt Lancaster
Kirk Douglas
Fredric March
Ava Gardner
Edmond O'Brien
Martin Balsam
Andrew Duggan
Hugh Marlowe
Whit Bissell
Stati Uniti. Tra il presidente Jordan Lyman (Fredric March) e il generale capo di stato maggiore James Mattoon Scott (Burt Lancaster) la tensione è alta, a causa della decisione, da parte del primo, di un accordo nucleare con l'Unione Sovietica. Il colonnello Martin “Jiggs” Casey (Kirk Douglas) tenterà con tutte le sue forze di opporsi alla ribellione di Scott. Dopo Va' e uccidi (1962), John Frankenheimer insiste sul thriller fantapolitico, scegliendo di mettere in scena un romanzo di Fletcher Knebel e Charles W. Bailey II, adattato da Rod Sterling. Ancora una volta, a dominare la narrazione sono gli intrighi di potere propri delle sfere governative, con spiccati riferimenti al contesto storico (il recentissimo assassinio di John F. Kennedy) e sociologico (un eventuale conflitto atomico tra le due superpotenze mondiali, che atterriva il mondo intero) e con il tratteggio della tensione derivante dalla guerra fredda. Sceneggiatura solida e coerente, ritmo serrato nonostante i numerosi dialoghi e un senso di strisciante claustrofobia che enfatizza l'angoscia: la regia sa come gestire la non facile materia di base, sfruttando al meglio le ambientazioni ed evitando un uso prevedibile della macchina da presa. Coeso, compatto e coraggioso, nel tipico stile frankenheimeriano, appena un po' appannato da una lieve dose di retorica; in ogni caso, da vedere. Cast delle grandi occasioni, che si dimostra in ottima forma. Colonna sonora di Jerry Goldsmith, fotografia di Ellsworth Fredericks. Candidato a due Oscar: miglior attore non protagonista (Edmond O'Brien nel ruolo del senatore Raymond Clark) e miglior scenografia.
Maximal Interjector
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