Una storia moderna: l'ape regina
1963
Paesi
Italia, Francia
Generi
Drammatico, Grottesco
Durata
88 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Marco Ferreri
Attori
Ugo Tognazzi
Marina Vlady
Walter Giller
Riccardo Fellini
Linda Sini
Achille Majeroni
Alfonso (Ugo Tognazzi), scapolo quarantenne ossessionato dall'idea del matrimonio, si innamora della bella e virginale Regina (Marina Vlady). L'unione coincide con un crescente desiderio sessuale della ragazza, che vuole a ogni costo un figlio: sempre più debilitato, Alfonso riuscirà a ingravidarla, ma a caro prezzo.

Favola amara attraverso cui Marco Ferreri (anche sceneggiatore con Rafael Azcona, da un'idea di Goffredo Parise) ha voluto «rappresentare in chiave paradossale e satirica quanto squallida è una vita matrimoniale deviata da una volgare ed egoistica concezione del piacere». Con una satira sottile e grottesca, enfatizzata da uno sviluppo narrativamente lineare, il regista costruisce un climax corrosivo contro il bigottismo dilagante (simbolo primario della degenerazione borghese), ironizzando ferocemente (e tragicamente) sull'ipocrisia celata dai principi cattolici («E non dimenticare il fine ultimo del matrimonio: generare»; «Sperando che la salute m'assista!»). Al centro dell'opera, come spesso accade nel cinema ferreriano, l'inevitabile scontro tra sessi: l'uomo inetto al sentimento, all'erotismo e all'esistenza, castrato da una figura femminile apparentemente codificata (sposa madre, sposa amante, sposa sorella), ma in realtà mortifera e fagocitante. Un film decisamente poco rassicurante e catartico (agghiacciante la sequenza finale), fondamentale per comprendere (e ammirare) i feticci di un autore anticonvenzionale e provocatorio. Ottime prove attoriali, con menzione d'onore per il fragile e logorato Ugo Tognazzi. Musiche di Teo Usuelli, fotografia di Ennio Guarnieri. Scandalo annunciato e scontato intervento della censura, che trascinò Ferreri in tribunale.
Maximal Interjector
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