L'udienza
1972
Paesi
Italia, Francia
Generi
Drammatico, Grottesco
Durata
112 min.
Formato
Colore
Regista
Marco Ferreri
Attori
Enzo Jannacci
Ugo Tognazzi
Claudia Cardinale
Michel Piccoli
Vittorio Gassman
Alain Cuny
Daniele Dublino
In trasferta a Roma per conferire con il Santo Padre, Amedeo (Enzo Jannacci) viene frustrato nei suoi intenti dalla melliflua ipocrisia del Vaticano e dalle manovre di depistaggio dell'ambiguo Aureliano Diaz (Ugo Tognazzi). L'incontro con la bella Aiche (Claudia Cardinale) sembra quietarlo, ma la tragedia è in agguato. Impossibilitato a mettere in scena Il processo di Franz Kafka per questioni di diritti, Marco Ferreri sceglie di rappresentare l'assurdo che irrompe con prepotenza nel quotidiano tramite l'odissea di un giovane sprovveduto, alle prese con le meschinità e le piccinerie tipicamente clericali (e nazionali). La tentacolare burocrazia che permea il film (i continui e abortiti tentativi, da parte di Amedeo, di realizzare quella che è un'ossessione totalizzante) mira a metaforizzare le contraddizioni politiche e sociali di un Paese in crisi irreversibile, in cui l'alienazione e la compulsione sembrano gli unici mezzi per sfuggire a meccanismi castranti e raggelanti. La sceneggiatura (scritta da Dante Matelli e Ferreri, che firma il soggetto insieme a Rafael Azcona), rigorosa ed essenziale, procede per climax, definendo momenti e situazioni cardine tramite dialoghi paradossali («Come dev'essere interpretata la proibizione di parlare con il Papa?»; «Ma non si tratta di una proibizione, è solo un consiglio. Perché, forse lei ha intenzione di parlare al Santo Padre? No, vero?») e regalando un finale amaro e funzionalmente disturbante. Ostico, complesso e foriero di simbologie non sempre immediatamente comprensibili, ma fondamentale per comprendere appieno la poetica ferreriana. Cast in stato di grazia (eccellente la prova di Enzo Jannacci), con comprimari d'eccezione: Michel Piccoli è Padre Merin, Vittorio Gassman è il Principe Donati. Mai così bella Claudia Cardinale. Musiche di Teo Usuelli, fotografia di Mario Vulpiani.
Maximal Interjector
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