Destino
Der müde Tod
1921
Paese
Germania
Generi
Fantasy, Drammatico, Sentimentale
Durata
114 min.
Formati
Colore, Bianco e Nero
Regista
Fritz Lang
Attori
Lil Dagover
Walter Janssen
Bernhard Goetzke
Hans Sternberg
Max Adalbert
Giunti in un paese di provincia, due giovani innamorati (Lil Dagover e Walter Janssen) vengono divisi dalla Morte (Bernhard Goetzke). Incapace di accettare che per il suo amato l'ora sia giunta, la ragazza ottiene una possibilità: dovrà salvare la vita a un altro essere umano per riavere il fidanzato. Sarà catapultata in Arabia, in Italia e in Cina, ma a nulla varranno i suoi sforzi. Fritz Lang balza agli onori del successo grazie a questa splendida fiaba tragica, sorta di apologia sulla forza del sentimento («Love is stronger than death») scritta con la compagna Thea von Harbou. Perfetta testimonianza del gigantismo e dello sforzo produttivo tipicamente langhiani, il film supera i precetti del movimento espressionista ed esplora in modo magistrale le possibilità visive offerte all'epoca dalla macchina cinematografica (dissolvenze, sovraimpressioni, effetti ottici sorprendenti), riuscendo a tratteggiare con delicatezza una vicenda in bilico tra amore e morte. Dinamico, visivamente geometrico e rigoroso, caratterizzato da imponenti scenografie che schiacciano i personaggi (simboleggiando la fondamentale nullità dell'essere umano di fronte a forze ingovernabili) e da riferimenti pittorici e architettonici, magnificamente immortalato da una fotografia strutturata su un netto contrasto tra bianco e nero o virata su toni rosseggianti a seconda del nucleo tematico (merito di Bruno Mondi, Erich Nitzschmann, Herrmann Saalfrank, Bruno Timm e Fritz Arno Wagner), Destino è anche una mirabile lezione di montaggio: il ritmo delle immagini porta, inesorabile, allo splendido e straziante climax finale, segno di un romanticismo di matrice letteraria. Da antologia la figura della Morte (interpretata da Bernhard Goetzke), tutt'altro che agghiacciante e orrorifica nella sua compassionevole stanchezza. La protagonista Lil Dagover fu un'attrice feticcio per Lang nei primi anni di attività, comparendo in Harakiri (1919), Die Spinnen, 1. Teil – Der Goldene See (1919) e Die Spinnen, 2. Teil – Das Brillantenschiff (1920).
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