L'alibi era perfetto
Beyond a Reasonable Doubt
1956
Paese
Usa
Generi
Giallo, Noir, Drammatico
Durata
80 min.
Formato
Bianco e Nero
Regista
Fritz Lang
Attori
Dana Andrews
Joan Fontaine
Sidney Blackmer
Arthur Franz
Philip Bourneuf
Edward Binns
Shepperd Strudwick
Robin Raymond
Barbara Nichols
Editore che vuole dimostrare quanto spesso la pena di morte colpisca ingiustamente cittadini innocenti, Austin Spencer (Sidney Blackmer) convince il futuro genero Tom Garrett (Dana Andrews) a fingersi colpevole dell'irrisolto omicidio di una ballerina e farsi condannare a morte: il piano è quello di rivelare, all'ultimo momento, le prove della sua innocenza. Ma le cose si complicheranno quando Spencer, unico testimone che può scagionare Tom, muore fatalmente in un incidente. Ultimo, incompreso e discusso film di Fritz Lang negli Stati Uniti, caratterizzato da un tema scottante (i coniugi Rosenberg erano stati giustiziati sulla sedia elettrica tre anni prima, tra mille polemiche) e da una lavorazione difficile (il finale fu oggetto di un duro scontro tra il produttore e il regista, il quale alla fine perse il final cut), cui seguì l'abbandono di Hollywood da parte dell'autore austriaco. Anche in questo caso, come in quasi tutte le opere di Lang, Male e Bene, colpevolezza e innocenza vengono scambiati più volte come nel gioco delle tre carte, facendo perdere l'orientamento allo spettatore e svelando la naturale inclinazione al male presente in qualsiasi individuo o istituzione (la giustizia; il giornalismo). In questo caso, forse, il gioco di metafore si fa leggermente più didascalico rispetto a molte opere precedenti (il tema dell'innocenza o colpevolezza del protagonista è alla base del plot, facendo talvolta scivolare l'opera nel “film a tesi”), ma il ritmo, la tensione che stritola i personaggi e, soprattutto, il colpo di scena finale, funzionano ancora con geometrica efficacia. Da segnalare, infine, l'interessamento di Lang verso il mondo del giornalismo e dei mass media, descritti con il consueto pessimismo, presente in altri due suoi film degli anni '50: Gardenia blu (1953) e Quando la città dorme (1956).
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