Portobello
Durata
360
Formato
Regista
Enzo Tortora (Fabrizio Gifuni) è uno dei conduttori televisivi italiani più amati in assoluto, grazie soprattutto allo straordinario successo della sua trasmissione Portobello. Mentre la sua fama continua a crescere, Tortora verrà citato da alcuni “dissociati” camorristi come parte della loro (ex) organizzazione criminale. Nonostante le poche prove, il conduttore finirà in carcere e poi agli arresti domiciliari.
Dopo la potentissima Esterno notte (2022), incentrata sul caso Moro, Marco Bellocchio torna al format della miniserie televisiva per raccontare uno dei più inquietanti casi di malagiustizia della storia italiana. A causa di un’assurda omonimia (un nome su un’agenda che era tra l’altro Tortona e non Tortora) si è innescato un vortice di menzogne e assurdità che hanno coinvolto Tortora per ben tre anni, prima di essere scagionato al processo d’Appello per poi morire poco tempo dopo, estremamente provato da ciò che aveva passato e dopo aver ritentato di calcare il palcoscenico di Portobello, pronunciando la celebre frase: «Dunque, dove eravamo rimasti?». In sei episodi Bellocchio conferma il suo notevole rigore narrativo e stilistico, confezionando un prodotto estremamente solido, tanto nella sceneggiatura quanto nella messinscena. Portobello è così un perfetto esempio di cinema (o televisione, se preferite) di impegno civile, praticamente privo di cali per tutta la sua durata e capace di portare avanti riflessioni che vanno al di là della semplice cronaca dei fatti: dall’universo mediatico che osserva Tortora in tutte le sue sfaccettature e poi se ne dimentica quando compaiono tragedie più consistenti da sfruttare, al modo in cui la follia di un singolo individuo (Giovanni Pandico) può influenzare un intero sistema e un intero apparato giudiziario, spaventato più di chiedere scusa per un errore che di mandare in galera un innocente. A contribuire all’ottimo esito complessivo ci sono le prove di un cast in formissima, a partire da Fabrizio Gifuni che si dimostra perfetto tanto nell’espressività quanto nell’uso della voce per ricordare Enzo Tortora, ma anche Lino Musella nei panni di Pandico regala una prova da pelle d'oca. Dopo che i primi due episodi della serie sono stati presentati alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, Portobello è stata poi trasmessa su HBO Max.