Il volto
Ansiktet
1958
Paese
Svezia
Generi
Drammatico, Grottesco, Commedia
Durata
100 min.
Formato
Colore
Regista
Ingmar Bergman
Attori
Max von Sydow
Ingrid Thulin
Gunnar Björnstrand
Bibi Andersson
Lars Ekborg
Naima Wifstrand
Ekerot Bengt
Erland Josephson
Gertrud Fridh
Toivo Pawlo
Metà ‘800. Il dottor Vogler (Max von Sydow), un illusionista che si finge muto, è a capo di una "compagnia medico-ipnotica" itinerante. Insieme alla moglie Manda (Ingrid Thulin), che si finge uomo, viene condotto dalla polizia al cospetto del dottor Vergerus (Gunnar Björnstrand), un medico positivista diffidente nei confronti della magia: questi è disposto a rilasciare Vogler solo nel caso in cui riuscisse a rimanere stupito dai suoi trucchi. Dopo aver raggiunto il successo mondiale con Il settimo sigillo (1957) e Il posto delle fragole (1957), Ingmar Bergman ha dato vita a un'opera più misteriosa e sfuggente rispetto ai due maestosi film precedenti, in grado di approfondire il rapporto di fascinazione tra la magia e il maestro svedese. Sono infatti mostrate, con toni funerei e riflessivi tipici dell'autore, le ossessioni tipicamente bergmaniane per la finzione/illusione e, di conseguenza, per il rapporto tra cinema e teatro, in una realtà magica in cui l'inesplicabile mette a dura prova il pensiero razionale. Seguendo un raffinato espediente straniante, le sottotrame amorose sono generalmente trattate con un taglio ottimista e leggero che accentua i tanti momenti cruciali virati alla farsa o al grottesco. Attraverso una profonda riflessione umana, trovano spazio i consueti interrogativi sull'esistenza di Dio e sul senso della vita, ai quali non viene data risposta. Metafisico, oscuro ed enigmatico, eccellente nell'alternare atmosfere cupe a risvolti da commedia attraverso le maschere dei suoi protagonisti. Forse troppo rigido nel contrapporre visibile e invisibile, ragione e spirito, uomo e donna, ma, in ogni caso, è l'ennesima, preziosa opera di uno dei più grandi autori della storia del cinema. Magistrale bianconero di Gunnar Fischer. Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove vinse il Premio speciale della giuria e il Premio Pasinetti.
Maximal Interjector
Browser non supportato.